sabato 14 gennaio 2012

da Paolo Crisafi

Il mercato immobiliare italiano, nel secondo trimestre 2011, come dimostrano i dati pubblicati dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia del territorio, ha registrato una contrazione delle compravendite. Il tasso tendenziale annuo del volume di compravendite, infatti, valutato come variazione percentuale rispetto al secondo trimestre del 2010, ha registrato un -5,6%, dato da 349.870 transazioni immobiliari, peggiorando il dato tendenziale del primo trimestre che era stato pari al -3,6% . Il settore residenziale detiene, nello specifico, il risultato peggiore con 160.073 transazioni (-6,6%) cui fa seguito il commerciale con 9.202 compravendite (-5,5%). Sebbene su valori più contenuti, segue la scia negativa anche il mercato delle pertinenze con 126.511 operazioni (- 3,4%) mentre offrono un’iniezione di fiducia le 3.888 transazioni (+4,0%) del terziario e le 3.209 transazioni (+5,7%) del produttivo.

Sul versante delle quotazioni immobiliari, invece, il valore medio, visto secondo i dati nominali, risulta in leggero aumento nel primo semestre 2011: dello 0,5% sul semestre precedente e dello 0,9% sul dato annuo, attestandosi a 1.588 euro al metro quadrato. Sono soprattutto i capoluoghi a contribuire alla formazione degli incrementi arrivando a registrare 2.299 euro per metro quadro, pari a un +0,5% congiunturale. I Comuni non capoluogo confermano il trend con una quotazione media di 1.322 euro (+0,4%). Riportando, tuttavia, i valori al netto dell’inflazione e ragionando, dunque, in termini reali, la leggera positività registrata viene riassorbita segnando un calo effettivo dell’1,1% congiunturale.

In particolare il settore residenziale presenta un tasso tendenziale negativo in tutte le macro aree, con il Sud che registra un -9,6%, seguito dal Centro -7,8% ed infine dal Nord che rileva un -4,4%. In questo trend di contrazione reagiscono allo stesso modo sia i Capoluoghi (-4,6% del NTN) sia i Comuni minori (- 7,5% del NTN).

Tra le grandi città Palermo con il – 8,5%, Napoli con il – 7,5% e Roma con il -7,3% registrano delle perdite superiori al dato medio nazionale. La situazione si presenta decisamente migliore risalendo verso il Nord: Bologna contiene le perdite a un -1,2% mentre Milano rag- giunge l’area positiva con un +2,9%, così come Genova con un 2,7%, Torino con un +1,5% e, infine, Firenze con un lieve +0,9%. Generalmente negativi, infine, gli andamenti delle Province, eccezion fatta per Ge nova che balza a un +7,1%, e dei Comuni in cui sono degni di nota i dati di Napoli con -12,5% e di Firenze con -12,1%. Abbandonata l’area del residenziale, troviamo un miglioramento nel settore del terziario (for mato da uf fici e istituti di credito) che, dopo ben 5 trimestri in calo, mostra, nel secondo semestre del 2011, un tasso tendenziale annuo in crescita. A tale crescita contribuisce in primo luogo il Centro, che registra un +12,1% e poi il Nord con il +7,7%, mentre ben diversa appare la condizione delle regioni del Sud con un -12,6%. Prosegue sulla scia della crescita il settore produttivo che nel secondo trimestre del 2011 mostra un rialzo del +5,7%, invertendo così la tendenza negativa del precedente trimestre. In questo settore il Sud, differentemente da quanto appena visto nel terziario, registra un picco positivo del 21,4% seguito da un considerevole +10,2% del Centro e il decisamente più contenuto +1% del Nord.

Il settore commerciale, invece, con le già citate 9.202 NTN, continua la lunga serie di trimestri negativi, generando un trend quasi ininterrotto dal 2006, pari, dunque, a quindici trimestri, con l’unica eccezione del terzo del 2007. Le compravendite dei negozi, in particolare, subiscono una diminuzione sostanziale nelle città di Genova (-35,2%), Bologna (- 27,6%) e Palermo (-15,8%). Contrazioni meno sostenute si registrano anche a Firenze, Napoli, Milano e Torino mentre Roma presenta un dato in contro tendenza con un aumento del 2,9%.

Un focus a parte meritano, in conclusione, le compravendite degli uffici per l’andamento fortemente oscillante che hanno registrato e che va dal crollo di Napoli del -21,4%, al -15,2 % di Genova e al -13,6% di Bologna per arrivare ai valori diametralmente opposti registrati a Roma +47,8%, Palermo +19% e Milano +13,7%.

in collaborazione con Sara Ludovici, responsabile della comunicazione

scarica l’ articolo in pdf

 

Tags: , ,

· · · ◊ · · ·
Categorie
Archivio
Feed del Sito